AI Ready. I costi di una transizione culturale, oltre che tecnologica
Speaker: Paolo Parente
Cosa significa realmente essere AI Ready? significa preparare strumenti, processi e competenze. Ma soprattutto persone: quelle che sperimentano, quelle che mostrano diverse forme di resistenza al cambiamento e quelle che hanno già automatizzato anche la pausa caffè. Attraverso l’esperienza in weBeetle, il talk è un atto di condivisione su dodici mesi di tentativi, incomprensioni, errori, accelerazioni e brusche frenate perché "se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi" [cit.]
Augmented Software Development Life Cycle
Speaker: Cristiano Casella
Un tempo il mondo dello sviluppo e quello di operation erano separati. DevOps ha creato una nuova dimensione che ha visto questi due mondi influenzarsi fino a fondersi in una unica visione. Che impatto ha l'ingresso delle AI sull'intero SDLC? Siamo davanti ad una nuova rivoluzione o il tutto si riduce ad una semplice ripartizione dei tasks? Durante il talk affronteremo questo tema e capiremo come questo cambia in base alla seniority.
Passkeys: A Step Forward Toward a Passwordless Future
Speaker: Matteo Manchi
Passkeys introduce a passwordless authentication model built on asymmetric cryptography and open standards such as WebAuthn and FIDO2. In this talk, we will explore the technical mechanics of passkeys: from key pair generation and registration with the relying party, to the authentication flow via challenge-response. We will examine how passkeys mitigate common attacks such as phishing, credential stuffing, and database breaches, and discuss the implications for backend architectures, identity management, and user experience. The goal is to provide a clear understanding of the underlying mechanisms and best practices for adoption.
[workshop] Guarda mamma, senza slide!
Speaker: Lara Lombardi
Workshop di improvvisazione teatrale per lavorare sullo storytelling della nostra comunicazione. Mettiamo da parte per due ore la correttezza tecnica del contenuto e ci concentriamo su come comunichiamo. Come introdurre una narrazione nel nostro modo di esporre e embeddarlo nei circuiti del nostro cervello. Istalliamo un programma che si lancia in automatico alla prossima presentazione e farà brillare la nostra esposizione.
Hey Google, I want to use AI in my Android App but I'm poor. What are my options?
Speaker: Fabio Catinella
Everyone wants to build "AI-powered" apps, but few talk about the invoice that arrives at the end of the month. If you are launching a side project or running an indie studio, sustaining a cloud infrastructure for LLMs or image generation is often impossible. In this session, we shift the focus from the cloud to the device. We will explore the current state of local AI models for Android, walking through the installation and integration of on-device functionality using real-world examples. We will also have a glance at what future reserves for us.
No Data Heist: Building perimeters across Cloud and Endpoints
Speaker: Francesco Di Benedetto
Have you ever wondered how data exfiltration is prevented in modern organizations? Attackers often use legitimate credentials, trusted APIs and authorized access paths to move sensitive data outside organizational boundaries. Controlling Egress is the foundation of Data Security: service perimeters and context-aware data access effectively help to monitor and prevent breaches on both on Endpoints and Cloud. In the session we will analyze how modern exfiltration attacks occur, with practical examples of data loss and data exfiltration prevention in Cloud Providers such as GCP.
Mollate le ancore! CSS ci porta lontano
Speaker: Massimo Artizzu
Quante volte nei nostri sviluppi di stile abbiamo avuto necessità di avere elementi collegati visivamente tra di loro? E quante volte abbiamo dovuto litigare con posizioni assolute, numeri magici e z-index sparati alle stelle? Magari gestendo i casi in cui manca lo spazio necessario, aggiungendo una badilata di JavaScript a corredo o più probabilmente l'ennesima libreria di terze parti nella speranza che rispetti i vincoli di design. Forse una delle feature più attese di CSS degli ultimi anni, Anchor Positioning è in verità qualcosa che ci avrebbe fatto estremamente comodo già 20 anni fa. Finalmente arrivata in baseline, vedremo quali sono le implicazioni di queste nuove API, dagli esempi pratici più immediati, agli usi più avanzati (ben più del posizionamento di un tooltip) e fantasiosi, per markup e stili sempre più potenti ed espressivi.
I trenini digitali, rust e esp32
Speaker: Cristiano Chieppa
Ho unito al mia passiano del modellismo ferroviario alla mia professione (la programmazione Rust) e l'embedded. E cosi ho implementato lo standard DCC dei trenini digitali su micro con Rust. L'aspetto è ludico, ma le sfide sono state tantissime. Per prima cosa generare l'onda DCC richiesta in real time e mi è venuto in mente di usare RMT di esp32 che fa quello di mestiere. Però non dovevo appesantire la CPU perchè la centrale DCC deve essere in grado di gestire tanti treni contemporanemente. Poi mi sono detto: integriamo l'app di Roco (famosissimo produttore austriaco) che ha reso pubblica la specifica UDP per poter gestire i treni da app. E ho reso la mia esp32 un web server locale. La specifica DCC però non manda feedback (invii i comandi e non sai se il treno a cui è indirizzato ti risponde). E allora ho implementato il protocollo Railcom, sempre affrontando la problematica di tenere la CPU meno impegnata possibile e usare hw del micro. Il viaggio dentro esp-hal è stato istruttivo. Un aspetto ludico ha mostrato tanti temi tecnici complessi. Repo pubblico, anche con lo schema hw (ci vuole un pò di elettronica a corredo ovviamente). Ma i treni stanno andando! C'è ancora molto da fare per terminare una centrale DCC come quelle in commercio. Una analisi comparativa fatta con strumenti di AI tra il mio sw e quello, anche esso open, dcc-ex ha mostrato come il codice prodotto in rust abbia molti punti di vantaggio rispetto a quello in c++ di Dcc-ex. https://github.com/cc90202/DCC-esp32. Prossimo passo: stampare la scheda. Adesso è tuttio su breadboard volante. Ho immagini e video di test con loco. Non so come allegarle.
The Half-Blood Developer: Mastering the Alchemy of AI & Personal Branding
Speaker: Michela Bertaina
Is your deep technical expertise currently locked away in the Chamber of Secrets because you don’t have the time (or the will) to share it? Do you think Personal Branding is a "soft magic" that lacks the logic, structure, and reproducibility of a real engineering pipeline? The truth is, you don’t need to be a "Chosen One" to build a massive online presence. I’ll let you in on a secret: I am a Muggle. I don’t write code, but I’ve built a standardized, logic-driven pipeline that automates the friction of personal branding without losing an ounce of authenticity. In this high-intensity, practical session, I’m going to show you how I treat content like a deployment script. We’ll move past the myth of AI as a "content generator" and look at it as a Power-Up for your brain. I’ll share my exact, platform-agnostic workflow that any developer (from Junior to Principal) can adopt to turn raw ideas into a professional brand. I’ve built the engine: I’m just here to show you how to drive it with your technical magic. What we’ll brew in the Cauldron: – The Muggle’s Blueprint: Why a non-technical, standardized approach is actually the most robust way to build a brand that scales. – Human-in-the-Loop Architecture: My framework for keeping your expertise at the core, while delegating the "House-Elf labor" (formatting, hooks, distribution) to the AI. – The Content Pensieve: A live walkthrough of the automation stack (tools + logic) I use to turn a single technical insight into a multi-platform strategy. – Universal Enchantments: Why this flow is "language-agnostic", perfect for any Dev, regardless of your tech stack. "It is not our abilities that show what we truly are… it is our systems." You bring the logic; I’ll show you the infrastructure to make it legendary.
Per ELIZA
Speaker: Paolo Caressa
Da pochi anni siamo abituati a infrastrutture IT in grado di interagire con noi per iscritto e nelle lingue umane: si tratta probabilmente della più grande innovazione dell'AI da quando esiste, cioè dalla fine degli anni '40. Eppure esattamente 60 anni fa, nel 1966, era in opera presso l'università di Stanford un programma di conversazione che diede qualche fama, e qualche inquietudine, al suo inventore, il matematico tedesco Joseph Weizenbaum. Il programma si chiamava ELIZA e simulava uno psicologo. In questo talk ne ricostruiamo la storia e ne mostriamo una implementazione, basata sui principi e sui linguaggi di programmazione dell'AI di quell'epoca, raccontando così la storia della prima estate dell'intelligenza artificiale, durata un paio di decenni, in cui le AI si potevano programmare e far girare su computer milioni di volte meno potenti di uno smartphone.
Play a Piano Note: i numeri dietro il suono
Speaker: Tommaso Allevi
Perché la stessa nota suona in modo diverso su un pianoforte, una chitarra o un sintetizzatore? Dietro ogni suono c’è un piccolo mondo di numeri: frequenza, ottave, armoniche, ampiezza, decadimento, inviluppi e timbro. In questo talk esploreremo l’audio dal punto di vista di uno sviluppatore. Partendo da una semplice onda sinusoidale, vedremo come viene generata una nota, perché raddoppiare una frequenza crea un’ottava, come le armoniche definiscono il carattere di uno strumento e come parametri come attacco, decadimento, sustain e rilascio rendono un suono naturale o artificiale. Attraverso piccole demo ed esempi di codice, costruiremo un’intuizione sulla matematica del suono e collegheremo numeri astratti a ciò che ascoltiamo davvero.
Da partecipante a testimone: fare networking raccontando gli highlights di un evento.
Speaker: Valentina Milone
In un evento non impariamo solo durante gli speech: impariamo anche nei corridoi, nelle conversazioni improvvise, nelle domande che ci restano addosso, negli appunti presi di corsa e nelle persone che incontriamo. E raccontare un evento sui social dopo che è accaduto diventa uno strumento di networking, ma anche un modo per esercitarsi a comunicare, e a raccontare la propria prospettiva sulle cose. Questo laboratorio teorico-pratico nasce per mostrare come trasformare gli highlights di un evento in un contenuto narrativo semplice, utile e condivisibile: un carosello realizzato con Canva, pensato non solo per “postare qualcosa”, ma per dare forma alla propria prospettiva, alimentare il networking e rafforzare il proprio personal branding. Partiremo da alcune basi di storytelling applicate agli eventi: come scegliere cosa raccontare, come individuare un filo conduttore, come trasformare appunti e intuizioni in una narrazione chiara. Poi passeremo alla parte pratica: costruiremo la struttura di un carosello, lavorando su titolo, sequenza delle slide, gerarchie visive, leggibilità, tono di voce e call to action. L’obiettivo è far uscire ogni partecipante con una piccola mappa operativa: un metodo replicabile per raccontare conferenze, fiere, talk, workshop o momenti formativi in modo personale, professionale e accessibile. Perché dopo un evento non resta solo quello che abbiamo ascoltato. Resta anche il modo in cui scegliamo di raccontarlo agli altri.
SDR kill the radio star
Speaker: Enrico Giacomazzi
Siamo abituati a immaginare il modo della radio come una strana nicchia fatta di anziani con il baffo e le cuffie davanti ad un telegrafo, ora, per quanto buffo sia questo paragone, la teoria dell'informazione applicata tramite la propagazione di onde elettromagnetiche è una disciplina affascinante ma anche molto complicata. Fino a pochi anni fà riuscire a costruire un ricevitore era appannaggio di chi di elettronica ne "masticava", ora invece, possiamo ottenere gli stessi risultati (e, in alcuni casi, migliori) con un semplice computer e poco hardware in più: benvenuti nel mondo della Software Defined Radio
Lean Under Pressure – Il serious game del miglioramento continuo
Speaker: Eleonora Biancone
Lean Under Pressure è un serious game esperienziale che simula il caos operativo di un ristorante durante l’ora di punta. Attraverso iterazioni rapide, colli di bottiglia, rilavorazioni e collaborazione tra team, i partecipanti sperimentano in prima persona i principi del miglioramento continuo, del flow e dell’organizzazione Lean. Un workshop pratico e dinamico in cui osservare come piccoli cambiamenti nel processo possano trasformare un sistema inefficiente in un team capace di adattarsi e migliorare sotto pressione.
Project Destino: Doom In The Terminal with Node.js and OpenTUI
Speaker: Paolo Insogna
In this talk, I’ll take you through the strange and surprisingly fun journey behind Project Destino: a proof of concept to run Doom entirely inside the terminal using Node.js. What started as a joke — “what if we ran Doom in the terminal with Node.js?” — slowly turned into a real experiment in terminal graphics, native interoperability, and runtime performance. I’ll show how I combined doomgeneric, OpenTUI, node:ffi, and SDL_mixer to build a fully interactive terminal-based Doom experience, with Node.js acting as the coordinator between rendering, input handling, audio, and the native game engine itself.
L'unica skill che l'AI non ti può rubare: la tua voce
Speaker: Michele Ferracin
GitHub Copilot implementa le tue user story. Claude fa refactoring del tuo codice legacy. Un altro agent, nel frattempo, apre una Pull Request da solo. La scrittura del codice, l'arte che hai studiato anni per padroneggiare, sta diventando una commodity. In questo nuovo paradigma, come puoi fare davvero la differenza? Con la tua voce. L'intelligenza artificiale scrive, ma sei tu a dover comunicare la visione, spiegare una scelta e ispirare il team. La percezione della tua brillantezza tecnica è limitata dalla tua capacità di saperla comunicare: un'intuizione geniale esposta in modo scadente verrà percepita come mediocre. In questo talk condivido le tecniche che ho imparato nel tempo facendo leva su principi universali della comunicazione orale per: aumentare la propria autorevolezza, rendere i messaggi più incisivi ed essere memorabile.
Mettiti l’LLM in tasca: AI generativa offline su smartphone con Flutter
Speaker: Camillo Bucciarelli
I Large Language Models sono oggi quasi sempre utilizzati tramite servizi cloud, con costi, latenza e implicazioni sulla privacy. Ma è davvero necessario essere sempre connessi? In questo talk vedremo come eseguire LLM direttamente su smartphone, completamente offline, utilizzando Flutter e il framework Cactus. Analizzeremo vantaggi e limiti dell’inferenza on-device e mostreremo una demo reale di un’app Flutter che integra un modello linguistico locale.
I soliti ignoti: predire le vittime dei ransomware attacks
Speaker: Davide Palmisano
I gruppi criminali che praticano attacchi ransomware rubano dati e li pubblicano se le vittime non pagano il riscatto. Per le vittime è spesso una tragedia, ma quei dati sono anche una mappa involontaria di come le aziende sono collegate tra loro tramite fatture, contratti e altri documenti. Abbiamo analizzato quasi 2.000 data breach reali che coinvolgono 14.500 aziende e abbiamo scoperto che i pattern di co-occorrenza nei file esfiltrati rappresentano relazioni nascoste di supply-chain: fornitori, clienti, aziende partner. In questo talk mostrerò come abbiamo trasformato questa intuizione in un modello predittivo: dato l'annuncio, da parte di un gruppo hacker, di una breach che nomina una manciata di aziende, possiamo stimare quali altre siano probabilmente presenti nei dati, con probabilità calibrate e livelli di confidenza. Ma la parte che ci ha cambiato il lavoro è come usiamo questo modello in produzione: lo usiamo per alimentare un sistema di Early Warning che allerta i nostri clienti nel momento in cui il threat actor fa l'annuncio: giorni o settimane prima che i dati vengano pubblicati. In passato, i nostri analisti dovevano aspettare il rilascio dei dati, scaricarli e cercare manualmente tra migliaia di file. Ora il tempo di risposta si è ridotto dall'ordine dei giorni a quello dei minuti. Ripercorrerò il percorso dai dati sporchi (domini email che si spacciano per relazioni commerciali, incidenti che spaziano da 3 a 9.000 aziende) alle scelte di modellazione (come sono fatti questi dati? Quale modello di ML? Con quali iperparametri?) fino all'impatto operativo concreto. Aspettatevi numeri reali, fallimenti onesti e qualche sorpresa su quale approccio funziona meglio e quando.
Ma non potevano dirmelo prima?
Speaker: Lorenzo Spinelli
Nessuno ti spiega come funziona davvero. Parti junior, impari a forza di errori, e quando finalmente capisci qualcosa ti dicono che l'AI cambierà tutto. Di nuovo. In questo talk ti racconto cosa ho imparato passando da scrivere codice a gestire chi lo scrive, cosa avrei voluto sapere prima, e come orientarsi adesso che le regole stanno cambiando. Non ti dirò se l'AI ti ruberà il lavoro. Ti dirò cosa puoi fare tu perché non succeda.
Agents Building Agents
Speaker: Valerio Barbera
Lo sviluppo software sta vivendo una trasformazione radicale. L'avvento di modelli di intelligenza artificiale sempre più potenti non sta solo cambiando il modo in cui scriviamo codice, ma sta ridefinendo cosa è possibile costruire. In questo talk, esploreremo l'intersezione tra l'utilizzo dei coding agent per la programmazione automatica al servizio dello sviluppo di una classe completamente nuova di software le Agentic Applications. Il talk ruota intorno a una sessione centrale di live coding. Usando Claude Caude svilupperò di fronte al pubblico un agente capace di interagire con un database e presentare report all'utente in linguaggio naturale, con il framework Neuron AI. Il tutto senza scrivere neanche una riga di codice manualmente: Agents Building Agents L'obiettivo generale è stimolare il dibattito sul futuro non solo di come possiamo lavorare grazie all'AI, ma anche di che cosa possiamo costruire.
Software Development It's All About Tradeoffs
Speaker: Alessandro Miliucci
When crafting software we have tons of languages, dozens of frameworks, piles of databases and an endless list of technologies to choose from. Despite all these options, all we can hope for is to build a software that is not perfect but that works. There are many ways to achieve this result but there is always one thing we cannot avoid, the tradeoffs. Development speed, memory consuption, security, maintainability… Every time we choose to get something we need to be ready to pay the price. Just like in real life, everything has a cost: we need to understand what currency we are exchanging. In this talk we will try to understand how every choice we make influences the way our software works.
Emergency! Best practices from 112 to managing production issues
Speaker: Giulio Sciarappa
When an alarm goes off — whether it’s from a production system or an emergency call to 112 — the response must be fast, coordinated, and effective. In this talk, I’ll explore the surprising parallels between emergency medical response and incident management in IT. Drawing from my real-life experience as both an ambulance volunteer and a tech professional, I’ll walk through concepts like triage, communication under pressure, prioritization, and post-intervention debriefing — and how they map directly to alerting, observability, escalation workflows, and postmortems. This is a cross-disciplinary journey through two seemingly unrelated worlds, with one goal in mind: becoming more resilient under pressure, reducing downtime, and — who knows — saving a few more digital “patients” in the process.
Engineering the Swarm: Graph-based Workflows and Agents collaboration with ADK 2.0
Speaker: Gregorio Palamà
With the release of ADK 2.0, agentic coding is evolving from a chatting with a simple assistant into coordinating an agentic engineering team. In this session ee will explore the three pillars of the new version of ADK: – Graph-based Workflows: Implementing stateful, deterministic logic with reflection loops that ensure production-grade reliability. – Agent Collaboration: How to manage shared memory, state persistence, and conflict resolution between specialized agents. – Dynamic Workflows: Moving beyond static paths into fluid topologies that adapt their execution graph in real-time based on task complexity. Join me to discover how ADK 2.0 allow us to power up a LLM into scalable, manageable agentic software engineering team.
Il security engineer che già AI
Speaker: Davide Imola
Gli attaccanti usano già l'AI: scanning automatizzato, exploit di vulnerabilità note su scala, phishing industriale. I difensori? Per la maggior parte ancora in attesa che l'azienda compri "il tool giusto". Ma se non hai budget — sei uno studente, un freelance, un OSS maintainer, una startup — sei esposto come tutti gli altri. Eppure un'arma ce l'hai: l'AI generalista che già usi per scrivere codice. Claude, ChatGPT, Codex. Usata bene — come **sistema** (skill, agenti, scope ristretto) e non come oracolo — diventa un security engineer di livello che ti aiuta a fare assessment serio sul tuo codice e sulle tue dipendenze. In questo talk non ti vendo un altro tool. Ti racconto un caso reale: come abbiamo individuato e mitigato un broken access control nel nostro stack in una frazione del tempo che ci sarebbe servito senza AI. Poi parto da un'azione concreta che puoi fare lunedì mattina sul tuo repo — un audit ragionato delle dipendenze, zero codice — e ti mostro come scalare gradualmente verso skill personalizzate e agenti più strutturati. La security non è un privilegio di chi ha budget. È una skill. Imparala.
Run First, Think Better
Speaker: Luciano Murruni
Alle 6:47 il mondo non sa ancora che esisti, non ci sono Slack da leggere. Nessuna email urgente. Nessuna riunione tra 8 minuti. Il calendario non sa ancora che sei sveglio. È il momento più libero della tua giornata — e la maggior parte di noi lo passa a scorrere notifiche. Questo talk è una storia. La storia di come una singola abitudine — uscire a correre prima di fare qualsiasi altra cosa — ha cambiato il modo in cui penso, decido, e sopporto le giornate più difficili. Non perché io sia diventato uno sportivo. Ma perché ho capito che il corpo è il modo più diretto per fare manutenzione alla mente. Per chi costruisce sistemi complessi, gestisce team, risolve problemi tutto il giorno: il vero bottleneck non è il codice, non è il budget, non è il mercato. È la qualità dell'attenzione con cui affronti ogni problema. E quell'attenzione si coltiva prima ancora di accendere il computer. Questo non è un talk sul running. È un talk su come proteggere la cosa più preziosa che hai: la capacità di pensare bene, ogni giorno,
AI in the browser: run your model locally with WebLLM and Angular
Speaker: Davide Passafaro
What if your AI model could run directly in the browser, with no server calls, no tokens, no network latency? WebLLM makes this possible: it runs quantized language models directly in the browser, leveraging WebGPU, without a single token leaving the user's machine. In this talk I'll share how I integrated it in Angular, starting from an experiment and ending up with a working game with NPC powered by a local LLM. We'll explore together how WebLLM works, how I integrated it in Angular, and the strategies I used to work around its limits and get the most out of it.
Container at War: Oltre il mito delle immagini Distroless
Speaker: Gabriele Fontana
Togliere la shell e i tool di sistema rende un container inviolabile? Le immagini Distroless promettono una superficie d'attacco ridotta all'osso, convincendoci spesso di aver risolto i problemi di sicurezza alla radice. In questo talk smonteremo questa falsa illusione di invulnerabilità. Guardando il problema con gli occhi di chi sviluppa e architetta i sistemi, vedremo all'atto pratico come vulnerabilità applicative (ad esempio in ambienti Node.js o Go) possano eseguire codice e aggirare i limiti del container senza aver alcun bisogno di una shell. Dimostreremo che la vera solidità non si ottiene semplicemente eliminando pacchetti, ma riprendendo il controllo tramite un hardening architetturale rigoroso: filesystem in sola lettura, policy restrittive e gestione consapevole. La sicurezza è ingegneria e design strutturale, non magia. Struttura del Talk: – L'illusione del minimalismo: Distroless e la riduzione della superficie d'attacco. Perché eliminare bash è un ottimo inizio, ma una pessima fine. – Zero Trust Applicato: Più sicurezza non significa sicurezza totale. Smascheriamo il falso senso di protezione delegato al container. – Vulnerabilità ereditate (Case Study): Analisi di CVE pubbliche note. Vedremo, dati alla mano, come l'assenza di tool di sistema non impedisca a un attaccante di colpire le librerie core. – Il fattore umano e il runtime: Anche noi sviluppatori introduciamo bug. Esempi pratici di come vulnerabilità applicative vengano sfruttate aggirando totalmente i limiti fisici del container. – Hardening architetturale (La vera difesa): Riprendere il controllo del sistema blindando il perimetro con filesystem in sola lettura e profilazione AppArmor. – Dimostrazione di resilienza: Mettiamo alla prova l'hardening. Lo stesso exploit di prima si schianta contro le policy restrittive appena implementate. – Takeaways: Non fidarsi mai ciecamente del "less is more". Il vero controllo si ottiene solo governando attivamente i propri sistemi.
È super efficace! (o no?)
Speaker: Guido Penta
Nel mondo dei Pokémon, ogni attacco può essere devastante… o completamente inutile. Dipende dal contesto. Nel mondo del lavoro, molto spesso ci raccontiamo (e ci raccontano) una storia simile: “impara le skill giuste e andrai lontano”. Ma, ecco, non funziona sempre così! In questo workshop useremo una metafora nerd (ma per niente innocente): la carriera come un team Pokémon. Costruiremo un vero e proprio “team” composto da 6 Pokemon, che rappresentano non solo hard skills, ma anche soft skills, segnali esterni, esperienze e scelte di posizionamento. Poi lo metteremo alla prova in scenari realistici: un colloquio, un layoff, una promozione, un cambio azienda. Non esiste una build perfetta. Esistono contesti in cui sei “super efficace”… e altri in cui non lo sei affatto. Questo workshop è pensato per capire come costruire una carriera meno fragile, più bilanciata e consapevole dei trade-off che trovi nel mercato. Un sistema di gioco che riflette, in modo sorprendentemente accurato, come funziona davvero il mercato del lavoro. Gotta catch em all!
The Modern Agent Stack: ADK, MCP & Vector Search
Speaker: Martina Lilla
Generative AI requires solid architectures, not just prompt engineering. In this session, we will analyze the reference stack on Google Cloud for building scalable agents. We will explore how the ADK (Agent Development Kit) framework structures the entire agent development cycle, how the MCP (Model Context Protocol) solves data integration challenges in a standardized way, and how AlloyDB provides semantic intelligence through Vector Search. The session features an end-to-end Live Demo, showcasing the complete flow from a user request to complex output generation. This session is specifically tailored for Backend Developers, Cloud Engineers, Architects and technical professionals taking their first steps into Generative AI, helping them leverage their existing Cloud expertise to build modern agentic applications.
La convergenza IT/OT nell'era del Cloud
Speaker: Emanuel Russo
Nel 2015 un cyberattacco spegne la luce a 230.000 persone in Ucraina. Nel 2021 un ransomware blocca il più grande oleodotto degli Stati Uniti. Nel 2017 un malware prova a disabilitare i sistemi di sicurezza di un impianto petrolchimico. Il cyber ha impatto fisico, e il confine tra IT e OT non è mai stato così sottile. Il Purdue Model, per decenni la bibbia della OT cybersecurity, oggi viene dato per morto. Cloud, IIoT e AI/ML hanno dissolto i confini che tenevamo per certi. Eppure, quando guardiamo cosa succede se quei confini vengono ignorati (SCADA esposti su internet, device OT che scaricano aggiornamenti senza filtri, accesso admin senza segregazione) ci rendiamo conto che i principi del Purdue non sono affatto morti. Vanno ripensati. Partendo da anti-pattern concreti, vedremo come i livelli fisici del Purdue si possano trasformare in segmenti logici software-defined su AWS, con un'architettura che separa OT e IT attraverso firewall dedicati, gestisce il patching senza esporre gli asset a internet e costruisce una data pipeline privata dall'edge fino al data lake. Un talk per chi progetta o decide su infrastrutture critiche e vuole capire come evolvere le architetture IT/OT senza compromessi in termini di rischio di cybersecurity
Innovazione consapevole: come adottare l'IA nelle organizzazioni tramite il coaching
Speaker: Michelantonio Trizio
L’adozione dell’intelligenza artificiale nelle organizzazioni viene spesso trattata come un progetto tecnico: scegliere gli strumenti, integrarli nei processi, misurare la produttività. Ma l’IA non cambia solo il modo in cui lavoriamo. Cambia il modo in cui decidiamo, collaboriamo, esercitiamo leadership e interpretiamo il nostro valore professionale. In questo talk esploreremo perché l’adozione dell’IA è prima di tutto una trasformazione culturale e umana. L’IA amplifica ciò che trova: se in azienda ci sono chiarezza, fiducia e visione, le potenzia; se ci sono confusione, paura e processi fragili, li rende più evidenti. Per questo il coaching può diventare una leva strategica, non motivazionale, per accompagnare imprenditori, manager e team nell’adozione consapevole della tecnologia. Partendo da casi, domande pratiche e riflessioni, vedremo come usare il coaching per affrontare resistenze, bias, delega, identità professionale, leadership e responsabilità nell’era dell’IA. L’obiettivo non è convincere tutti a usare l’AI, ma imparare a farlo con intenzione: sapendo cosa vogliamo amplificare, cosa non vogliamo delegare e quale ruolo vogliamo lasciare alle persone. Un talk per chi costruisce software, guida team o sta portando l’IA dentro un’organizzazione e sente che la vera sfida non è solo tecnologica, ma profondamente umana. Alla fine del talk i partecipanti avranno una mappa concreta per leggere l’adozione dell’IA come processo di cambiamento organizzativo, alcune domande di coaching da usare con team e stakeholder, e un nuovo punto di vista sul ruolo delle competenze umane nell’era dell’automazione.
Hybrid Search : l’information retrieval nell’era della GenAI
Speaker: Sarah Noemi Caserta
Nel panorama tecnologico attuale, la corsa all’AI rischia di oscurare tecnologie consolidate che rimangono le più efficienti per risolvere problemi specifici. Ad esempio, l’adozione acritica della Generative AI nel recupero delle informazioni introduce spesso costi e latenze evitabili, laddove soluzioni collaudate garantirebbero maggiore sostenibilità. Questa inefficienza emerge soprattutto di fronte all’imprevedibilità degli utenti, i quali oscillano tra ricerche tecniche specifiche, esplorazioni semantiche e inevitabili errori di digitazione. Per risolvere questa complessità, è possibile adottare un approccio ibrido (Hybrid Search) che coordini diversi tipi di ricerca: la Full-Text Search per la ricerca lessicale, la ricerca Fuzzy come protezione contro refusi ed errori ortografici ed infine la Semantic Search per catturare l’intento e il significato semantico quando la sintassi non basta. In questo talk, analizzeremo un caso studio su AlloyDB (motore enterprise di Google Cloud che sfrutta la solidità di PostgreSQL), dimostrando come una logica di ranking pesata che unifica queste tecniche risolva sfide complesse, come la segmentazione delle lingue orientali (CJK), senza compromettere le performance. Il talk è rivolto a Software Engineer, Data Architect e Technical Leader che desiderano bilanciare le competenze AI con i fondamenti del database design per costruire sistemi scalabili, performanti e realmente sostenibili.
Thinking in qubits, using code
Speaker: Serena Sensini
Unlock the quantum mindset! Quantum computing sounds mysterious—an exotic technology locked behind math, labs, and jargon. Yet its core principles can be understood, explored, and even simulated using the same tools developers and data scientists already use every day. Join me in this colorful journey with a hands‑on Python session that demystifies how quantum computers really work. From superposition to entanglement, learn the logic powering the next era of computing in a very, easy, hands-on way.
Dovremmo ancora insegnare a programmare nell'era degli LLM?
Speaker: Giuseppe Mastrandrea
Cosa accade quando togliamo agli esseri umani uno dei task più comunemente associati con il mestiere del programmatore, ovvero scrivere codice? Dalle reazioni più allarmiste a quelle più scettiche, è indubbio che l'avvento degli LLM stia cambiando del tutto la pratica quotidiana di chi programma — e con essa, le competenze che servono per farlo bene. Il codice si scrive da solo: migliaia di righe di codice in pochi secondi. Quello che resta in mano agli umani è tutto il resto: leggere e comprendere codice che non hanno scritto, formulare specifiche precise, decomporre i problemi, astrarre, valutare criticamente l'output di una macchina che produce con sicurezza anche quando sbaglia. La formazione tecnica — scolastica, universitaria, aziendale — è in larga parte ferma a tre anni fa. Continua a valutare le persone sulla capacità di scrivere codice da zero, mentre il mestiere reale chiede già altro. Lo si vede da entrambi i lati della carriera: da un lato lo studente che consegna codice scritto da ChatGPT e non sa spiegare cosa ha consegnato, dall'altro il junior che produce codice con Copilot e non sa fare debug quando si rompe. Nel talk parliamo di come (non) stia cambiando la formazione tecnica nelle scuole e nelle università, come dovrebbe cambiare, quali sono i task in cui l'AI sta effettivamente sostituendo i programmatori, quali siano i settori più a rischio "sostituzione" e quali siano i framework della ricerca didattica più recente per continuare a formare programmatori efficaci.
From Change Data Capture to AI: Feeding Your RAG with Debezium
Speaker: Giovanni Panice
Large Language Models (LLMs) are powerful for reasoning and natural language generation, but their effectiveness depends on access to fresh, relevant data. Keeping models up-to-date through retraining or fine-tuning introduces a compatibility challenge: operational data typically exists in formats unsuitable for LLM consumption, requiring transformations into structured representations before it can be used effectively. This session demonstrates how to bridge that gap by using **Debezium** as the backbone of a **Retrieval-Augmented Generation (RAG)** pipeline. We’ll dive into the mechanics of capturing transactional changes from relational databases, converting text fields into **vector embeddings** via Debezium’s **Embeddings SMT**, and streaming them into a vector database for efficient retrieval.
Will it rain in my backyard? Weather Nowcasting with GNSS & AI
Speaker: Vincenzo Ventriglia
Forget regional weather apps that tell you what’s happening 20km away. The future of sensing is hyper-local, and it’s sitting right in your garden. In this talk, we’ll explore how to transform a low-cost GNSS (Global Navigation Satellite System) receiver into a sophisticated environmental sensor capable of "feeling" the water vapour in the air before the clouds even form. By leveraging multi-band GNSS signals, we will see that the signal delay caused by the atmosphere isn't just an error to be corrected, but a goldmine of data. What we will cover: – An intro into the Physics: How to use empirical models to derive the precipitable water vapour, and isolate the wet component from atmospheric noise. – Machine Learning for Nowcasting: While empirical models interpret the present, we need ML to predict the future. We will see how to handle the non-linear dynamics of atmospheric chaos to answer the question: "Will it rain in 30 minutes?". – Edge AI: A practical look at deploying these models on a Raspberry Pi 5 using the ONNX runtime for real-time, proactive sensing at the edge. This is a journey through satellite signals, Python code, and the challenges of DIY hardware. Whether you are an IoT enthusiast, a data scientist, or just a nerd who wants to save the Sunday BBQ from an unannounced downpour, this talk will show you how to build a proactive system from scratch.
Full Stack Life: Storia di un Refactoring esistenziale
Speaker: Giorgio Fochesato
Venticinque anni fa sceglievo Ingegneria Informatica con un obiettivo molto pragmatico: evitare il servizio militare. Non sapevo che quella scelta sarebbe diventata il "filo rosso" di una carriera imprevedibile, trasformandosi nella chiave d'accesso per mondi apparentemente inconciliabili. In questo talk non parleremo di framework o architetture software, ma di come la forma mentis da sviluppatore permetta di "abitare" ruoli diversi: dal fotografo all'art director, dal project manager al community manager, fino alle vendite. Condividerò il mio percorso eclettico per scardinare il mito della carriera a binari fissi e trasmettere tre concetti fondamentali per chi vive nel mondo tech oggi: Il coraggio del Refactoring: Se una posizione lavorativa logora la tua salute mentale, cambiare non è un errore di sistema, è una necessità. Se una cosa ti fa stare male, hai il potere (e il dovere) di cambiarla. L'algoritmo dell'incertezza: Non puoi controllare il futuro a lungo termine. Inutile pianificare i prossimi 5 anni quando non sappiamo dove saremo tra 5 mesi: l'unica costante è la nostra capacità di adattamento. La tecnologia come passe-partout: Avere una formazione tecnologica non serve solo a scrivere codice; è un superpotere che apre porte inimmaginabili, anche negli ambiti più disparati e creativi. Un intervento dedicato a chi si sente intrappolato in un ruolo, a chi ha paura del salto nel vuoto e a chi vuole riscoprire che "sviluppatore" non è un'etichetta, ma un modo di pensare che ci rende liberi di riscrivere il nostro percorso in qualsiasi momento.
