Non solo conferenza
A Palazzo Gaeta, Come To Code continua anche fuori dalle sessioni
Come To Code è tecnologia, innovazione, condivisione. Ma è anche curiosità: quella voglia di osservare, scoprire e guardare il mondo da prospettive diverse. Durante i due giorni della conferenza, gli spazi di Palazzo Gaeta ospiteranno esperienze e iniziative da vivere tra un talk e l’altro: occasioni per cambiare prospettiva, scoprire il territorio e lasciarsi sorprendere.
Simulatore VR della slittovia di Castelmezzano
Castelmezzano, senza staccare i piedi da terra.
Al Come To Code potrai provare il Simulatore della Slittovia di Castelmezzano: realtà virtuale e tecnologia interattiva per vivere in anteprima la discesa reale, senza staccare i piedi da terra. Curve paraboliche, picchi rocciosi e la vista sulle Dolomiti Lucane prendono vita in un’esperienza immersiva realizzata dai digital artist Paolo e Giuseppe Fedelissimi. Un modo diverso di scoprire Castelmezzano e il suo territorio, aperto a tutti per tutta la durata della conferenza.
La Natura ci racconta…le cose più belle
L’emozione del luogo o del momento, l’energia di un istante.
La consapevolezza di poter promuovere il cambiamento attraverso la bellezza e l’originalità, più di quanto possa fare qualsiasi altro genere di fotografia.
Si mostra quello che andrebbe perso con la distruzione del mondo naturale; si può far leva sui valori umani e promuovere la conservazione della specie e dei luoghi selvaggi.
Il vero potere della fotografia.
Come To Code è tecnologia, innovazione e condivisione. Ma è anche curiosità: quella voglia di osservare, scoprire e guardare il mondo da prospettive diverse. Durante l’evento, gli spazi di Palazzo Gaeta ospiteranno una mostra fotografica naturalistica a cura di Wild Life Lucania. Un percorso per immagini dedicato alla bellezza della natura, ai suoi dettagli e agli istanti che spesso sfuggono a uno sguardo distratto. Paesaggi, animali, luci e momenti irripetibili raccontati attraverso l’occhio di chi sa osservare e aspettare l’istante giusto. Perché non tutto ciò che vale la pena esplorare passa da uno schermo. Tra una sessione e l’altra, concediti qualche minuto per cambiare prospettiva e lasciarti sorprendere da un altro linguaggio, fatto di luce, natura ed emozioni.



